Sopravvivenza post-chirurgica per il carcinoma gastrico: l'aumento dei livelli di proteina C-reattiva è un indicatore più affidabile rispetto alle complicazioni post-operatorie


L'impatto delle complicanze post-operatorie sugli esiti a lungo termine è stato riportato in diverse tipologie di neoplasie maligne, anche se al momento rimane poco chiaro il motivo per cui queste influenzino i risultati a lungo termine.

Uno studio è stato condotto al fine di valutare se il presentarsi di complicazioni post-operatorie o l'aumento dei livelli di proteina C-reattiva ( PCR ) rispecchino meglio i risultati a lungo termine nei pazienti affetti da tumore dello stomaco.

Lo studio ha analizzato 305 pazienti sottoposti a chirurgia curativa per cancro gastrico agli stadi pT2-T4b.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi sulla base delle concentrazioni massime di proteina C-reattiva ( PCR max ): nel gruppo con bassi valori di PCR sono stati inclusi i pazienti con livelli ematici massimi di proteina C-reattiva inferiori a 12 mg/dl; nel gruppo con alti valori di PCR sono stati inclusi i pazienti con livelli ematici massimi di proteina C-reattiva superiori o uguali a 12 mg/dl.

Dallo studio è emerso che complicanze postoperatorie ( di grado II o superiore ) si sono verificate in 86 dei 305 pazienti ( 28.2% ).

Nonostante l'analisi univariata abbia significativamente associato sia l'aumento dei livelli di proteina C-reattiva ( P = 0.001 ) che il verificarsi di complicanze post-operatorie alla sopravvivenza libera da recidiva, l'analisi multivariata dei dati ha identificato unicamente l'aumento dei livelli di proteina C-reattiva ( P = 0.017 ), e non il presentarsi di complicanze ( P = 0.682, indice di associazione scarsamente significativa ), come fattore prognostico indipendente.

Tra i pazienti senza complicanze, quelli con alti livelli massimi di proteina C-reattiva hanno mostrato una sopravvivenza libera da recidiva significativamente peggiore rispetto ai pazienti con bassi livelli massimi di proteina C-reattiva ( P = 0.004 ).

In conclusione, l'aumento dei livelli di proteina C-reattiva è un indicatore più affidabile di sopravvivenza dopo intervento chirurgico per tumore gastrico rispetto al presentarsi di complicazioni post-operatorie.
Appare evidente che al fine di migliorare la prognosi sia necessario ridurre al minimo la risposta infiammatoria post-chirurgica nei pazienti sottoposti a intervento per il carcinoma gastrico. ( Xagena )

Saito T et al, J Surg Oncol 2015; 112: 894-899

Xagena_Medicina_2015



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